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Ravello

Adagiata su uno sperone roccioso, a 365 metri d’altezza, Ravello è situata proprio al centro della Costiera Amalfitana ed abbraccia maestosamente l’intero Golfo di Salerno. E’ sicuramente una delle mete più conosciute della Divina, per l’irresistibile fascino che esercita e la fama che l’ha resa celebre in tutto il mondo, perfetta sintesi di arte e musica, da meritare il riconoscimento nel patrimonio dell’UNESCO, nonché l’appellativo di “Città della Musica”.

Già Boccaccio rimase affascinato da Ravello, durante il suo soggiorno napoletano, tanto da decantarla nel Decamerone.

Le sue origini storiche sono remote ed incerte, anche se molti autorevoli studiosi le collocano presumibilmente al periodo romano classico, in concomitanza con la presenza di alcune ville romane sulla costa. Secondo la storiografia ufficiale, il toponimo deriverebbe da “res-bella” o “rebellum”, quasi a contrassegnare lo spirito di fiera indipendenza dei suoi abitanti nei confronti della supremazia della Repubblica Amalfitana.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, infine, Ravello balzò agli onori della cronaca per essere stata il luogo in cui il re Vittorio Emanuele, in fuga da Roma verso Brindisi, firmò il passaggio della luogotenenza in favore del figlio Umberto.

La storia turistica di Ravello ebbe un forte impulso con l’arrivo del botanico inglese Francis Neville Reid e Ernest William Beckett, 2° Lord Grimthorpe, che iniziò i lavori per la realizzazione di Villa Cimbrone. Da questo momento in poi e per tutto il Novecento si ebbe una riscoperta di Ravello, da parte di turisti, più o meno famosi, alla ricerca di un posto tranquillo dove soggiornare.  Tra i personaggi illustri che scelsero Ravello ricordiamo: Andrè Gide, Edward Norgan Forster, D.H. Lawrence, Greta Garbo, Jacqueline Kennedy, Gore Vidal (proprietario per diversi anni di Villa La Rondinaia), Totò, Humphrey Bogart, Gina Lollobrigida e tanti altri.

2017-03-28T18:05:14+00:0020 febbraio, 2017|Itinerari|